IL RUOLO DEL SALE NELL'ALIMENTAZIONE DEI BAMBINI

Il consumo eccessivo di sale è particolarmente deleterio in età adulta, figuriamoci in età evolutiva.

Infatti oltre a favorire l’instaurarsi di alterazioni a carico delle pareti dei vasi sanguigni già in età evolutiva e oltre a favorire l’infiammazione, l’assunzione di cibi troppo sapidi sarà difficile da eliminare se acquisita in tenera età.

Più nello specifico, quando si parla di consumo di sale e dei suoi rischi, è meglio specificare che in realtà ci si riferisce al sodio in esso contenuto. Infatti dal punto di vista molecolare il sale (comunemente chiamato sale da cucina) o cloruro di sodio è costituito da cloro e sodio; è a questo secondo che va attribuito il potenziale danno alla salute, se assunto in eccesso.

Infatti la dose raccomandata di sodio varia in base all’età: da 0,4 g/die nei lattanti a 0,7-1,1g nei bambini a 1,5g/die negli adolescenti e negli adulti. Tale quantità si raggiunge tranquillamente con un’alimentazione varia, poiché il sodio è naturalmente contenuto negli alimenti non trasformati (cereali, carne, pesce, frutta, verdura) e nell’acqua che beviamo. Da ciò è facile dedurre che il sale aggiunto nella lavorazione industriale degli alimenti come merendine, pane, cracker, carne trasformata come wustel e salumi (50% dell’assunzione totale) e in cucina nella preparazione delle pietanze (35% dell’assunzione totale) è in più! È stato calcolato che un italiano medio può arrivare a consumare 10 volte più sodio di quanto dovrebbe! Decisamente troppo!

Il sale quindi si nasconde anche dentro gli alimenti di uso comune e per questo motivo è bene imparare a leggere le etichette nutrizionali. Spesso nella tabellina nutrizionale non viene riportata la quantità di sodio ma di sale; allora basta fare un semplice calcolo per risalire alla quantità di sodio.

 

Da sodio a sale: grammi di sodio X 2,5

Da sale a sodio: grammi di sale / 2,5

Ad esempio:

Sale in 1 pacchetto di crackers da 36g: 0,35g

Da sale a sodio: 0,35/2,5=0,14g cioè 1/5 della dose raccomandata di 1 bambino di 2 anni

 

L’idea comune che aggiungere sale alle pietanze sia utile, soprattutto nel periodo estivo, per contrastare la forte sudorazione è sbagliata perché il fabbisogno è raggiunto attraverso l’acqua, la frutta e la verdura.

Altre volte capita che i genitori salino gli alimenti del proprio figlio inappetente per invogliarlo a mangiare; pericoloso! Così facendo si abituerà ad alimenti sempre più sapidi fino all’età adulta.