LA STORIA DI SIMONE, TRA BULLISMO, DIETE E DISORDINI ALIMENTARI.

Simone è un giovane adulto che da bambino è stato vittima di bullismo per il suo fisiologico corpo rotondo; i compagni di scuola lo hanno spesso preso in giro fino all’età della prima adolescenza finché la mamma decise di portarlo a fare la prima dieta pensando di risolvere la situazione, “se avessi perso peso il bullismo sarebbe sparito” mi dice durante la visita. Simone acconsente alla decisione della mamma ma non con poche difficoltà; Simone mi riferisce che non riusciva a seguire il piano alimentare, tutto era pesato al grammo, ogni settimana mangiava sempre le stesse cose, la mamma non comprava più i suoi biscotti preferiti “diceva che erano schifezze” ma lo costringeva a fare colazione con le fette biscottate “...perchè sono nella dieta”, la pizza poteva mangiarla solo il sabato sera, non andava più a mangiare dal suo amico del cuore perché altrimenti avrebbe sgarrato...piano piano Simone iniziò a comprare i suoi alimenti preferiti che mangiava di nascosto quando usciva con gli amici o prima di andare a letto quando tutti dormivano. Il peso non scendeva, anzi aumentava, così dopo qualche anno decise di riprovare a fare un’altra dieta anch’essa ricca di regole non sostenibili per molto tempo. Le scorpacciate di cibo preferito divennero ormai abbuffate oggettive incontrollabili. Sentiva di non avere il controllo sul cibo, si sentiva in colpa perché non riusciva a seguire la dieta, presto mollò anche questa. Simone viene da me con l’intenzione di riprovarci per la terza volta; dopo un’accurata anamnesi, una lunga riflessione sulla sua storia di diete e sul rapporto con il cibo Simone si accorge che il problema non è lui ma una serie di fattori hanno concorso allo sviluppo di un disordine alimentare, capisce che rifare una dieta sarebbe solo fallimentare e non sarebbe la soluzione giusta per fare pace con il cibo. Simone sta facendo un percorso di alimentazione intuitiva da qualche settimana, le abbuffate oggettive sono sparite.