ENDOMETRIOSI: IL RUOLO DELL'ALIMENTAZIONE

L’endometriosi è una malattia infiammatoria estrogeno dipendente e cronica che si caratterizza per la presenza e la proliferazione di tessuto endometriale fuori dalla cavità uterina. L'endometriosi è generalmente limitata alle superfici parietali o sierose degli organi pelvici, comunemente le ovaie, i legamenti larghi dell’utero, il cavo del Douglas e i legamenti utero–sacrali; le localizzazioni meno frequenti interessano le tube di Falloppio, la superficie sierosa dell’intestino, tenue e crasso, gli ureteri, la vescica, la vagina, la cervice uterina, le cicatrici chirurgiche, le pleure e il pericardio.

Il sanguinamento da parte degli impianti peritoneali è responsabile dell’inizio del processo infiammatorio, seguito dalla deposizione di fibrina, dalla formazione di aderenze e infine dalla cicatrizzazione che causa la distorsione delle superfici peritoneali degli organi e dell’anatomia pelvica.

La prevalenza riportata è varia e si aggira probabilmente tra il 6 e il 10% di tutte le donne, tra il 25 e il 50% delle donne infertili, e tra il 75 e l’80% di quelle con dolore pelvico cronico.

L’età media della diagnosi è di 27 anni ma l'endometriosi si verifica anche tra le adolescenti.

Esiste un’elevata percentuale di donne asintomatiche. Il sintomo più caratteristico, presente nel 75% delle donne affette, è la dismenorrea severa (mestruazione dolorosa) e progressiva; altri sintomi sono il dolore pelvico cronico presente nel 70% dei casi, la dispareunia (dolore all'inizio del rapporto sessuale o di qualsiasi altra attività sessuale) e la dischezia (stitichezza dovuta ad incapacità a effettuare l'atto della defecazione).

I sintomi possono variare molto a seconda della localizzazione degli impianti:

- intestino crasso: dolore durante la defecazione, meteorismo addominale, diarrea o stipsi o rettorragia durante le mestruazioni (perdita di sangue anale);

- vescica: disuria (difficoltà nell’urinare), ematuria (presenza di sangue nelle urine), dolore sovra pubico e alla minzione;

- ovaie: formazione di un endometrioma (massa ovarica cistica da 2 a 10 cm) che occasionalmente si rompe o sanguina, causando un dolore addominale acuto e segni di irritazione peritoneale;

- strutture annessiali: formazione di aderenze;

- strutture extrapelviche: dolore addominale diffuso.

La diagnosi viene sospettata sulla base della tipica sintomatologia ma deve essere confermata con la biopsia e altri esami dal ginecologo. Esiste un marcatore sierico, il CA125, che può indicare la presenza d endometriosi.

Il trattamento dipende dalla stadiazione della malattia, dall’’età della paziente e dal desiderio di conservare la fertilità.

- FANS per il dolore;

- farmaci per sopprimere la funzione ovarica;

- resezione chirurgica conservativa o ablazione del tessuto endometrioso;

- isterectomia.

Nella maggior parte delle pazienti l’endometriosi recidiva entro 6-12 mesi dopo la sospensione del trattamento a meno che la funzione ovarica non venga definitivamente e completamente eliminata.

Il ruolo dell’alimentazione

Le ricerche che studiano la relazione tra alimentazione ed endometriosi sono ancora scarse (Review Eur J Obstet Gynecol Reprod Biol 2007 Jun;132(2):140-7. doi: 10.1016/j.ejogrb.2006.12.006. Epub 2007 Jan 8. Endometriosis, Dysmenorrhea and Diet--What Is the Evidence? Agnete Fjerbaek 1Ulla B Knudsen) tuttavia sono state identificate alcune correlazioni che necessitano di ulteriori approfondimenti. 

L’obiettivo dell’alimentazione è quello di migliorare la sintomatologia legata al disturbo ed influisce su:

- riduzione dei crampi pelvici e della loro ricorrenza;

- diminuzione del gonfiore e miglioramento del processo digestivo;

- miglioramento dello stato di infiammazione;

- abbassamento dei livelli di estrogeni locali;

- bilanciamento ormonale (riduzione insulina che sembra essere un fattore di mantenimento);

- riduzione della stanchezza fisica;

- miglioramento della funzionalità intestinale.

Una review del 2017 (Ginekol Pol . 2017;88(2):96-102.  doi: 10.5603/GP.a2017.0017. Influence of Diet on the Risk of Developing Endometriosis, Joanna Jurkiewicz-Przondziono 1Magdalena LemmAnna Kwiatkowska-PamułaEwa ZiółkoMariusz K Wójtowicz) identifica come possibili implicazioni tra dieta e endometriosi alcuni fattori nutrizionali.

Nel particolare è stato visto che un'alimentazione ricca in frutta, verdura, pesce, latte e derivati ricchi di calcio e vitamina D, alimenti ricchi di acidi grassi polinsaturi omega-3, sono strettamente connessi con la riduzione del rischio di sviluppare endometriosi. Fattori di rischio che invece aumentano il rischio di endometriosi sono un elevato consumo di alimento ricchi in acidi grassi trans (alimenti industriali), eccessivo consumo di grassi in generale, elevato consumo di carni rosse e alcool.

Queste sono indicazioni generali, tuttavia va detto che non esiste una chiara correlazione tra particolari alimenti e il rischio di endometriosi; non esiste ad ora ne un alimento magico ne un alimento da incriminare.

L’alimentazione in caso di endometriosi, quindi, deve essere calibrata in base allo stadio della malattia e alle strutture coinvolte dal tessuto endometriale.